IL DOVERE DELLA MEMORIA. Calendario laico dei Santi.
Il 29 ottobre del 1799 viene giustiziato in piazza del Mercato a Napoli FRANCESCO MARIO PAGANO (51 anni) avvocato, giurista, filosofo, docente, autore teatrale e Padre della Repubblica Napoletana del 1799.
Il 27 ottobre del 1972 viene ucciso a Ragusa con sei colpi di pistola dalla mafia GIOVANNI SPAMPINATO (25 anni), giornalista.
Vedi:Il giornalista che cercava la verità: GIOVANNI SPAMPINATO
Il 27 ottobre del 1553 a Ginevra fu messo al rogo dai calvinisti come eretico MICHELE SERVETO (42 anni) teologo, umanista e medico spagnolo.

Nonostante le minacce mafiose si batteva da tempo contro il latifondo e per i diritti dei contadini. Era stato, in passato, nel carcere di Porto Longone (LI) come detenuto per reati comuni e aveva conosciuto i dirigenti comunisti MAURO SCOCCIMARRO (1895- 1972) e UMBERTO TERRACINI (1895- 1983), imprigionati per attività antifascista.
Questo incontro segnò il cambiamento di Maniaci e la nascita del suo impegno politico e sindacale. Le autorità conclusero le indagini, dopo l’omicidio, dicendo che “era escluso il movente politico”. I resti di Maniaci riposano nel cimitero di Terrasini.
Il 23 ottobre del 1867 muore a Roma a Villa Glori ucciso in combattimento ENRICO CAIROLI (27 anni) medico e patriota risorgimentale italiano.
vedi: La generosità di un giovane (2): ENRICO CAIROLI
Il 22 ottobre del 1880 muore a Pozzuoli (NA) dopo una breve malattia SALVATORE MORELLI (56 anni) politico, avvocato, scrittore, giornalista, Patriota risorgimentale italiano.
Il 22 ottobre del 1946 a Santa Ninfa (TP) muore ucciso a fucilate da un sicario mafioso GIUSEPPE BIONDO mezzadro.
Iscritto alla Federterra, che lottava per l’applicazione della legge Gullo del 19 ottobre 1944 sulla divisione del prodotto al 60% per il mezzadro e al 40% per il proprietario, Biondo rivendicava ( attraverso una sua forte partecipazione all’attività sindacale) la ripartizione dei prodotti agricoli per sè e per gli altri contadini della zona secondo il decreto, assolutamente non accolto da padroni e gabellotti mafiosi.
Inoltre Biondo era stato sfrattato illegalmente dal proprietario del terreno, ma era tornato a lavorarvi e il proprietario decise, allora, di far uccidere da un suo campiere il mezzadro. L’assassino non fu mai giudicato e i resti di Biondo riposano nel cimitero di Santa Ninfa.
Il 19 ottobre del 1969 muore a Perugia dopo una breve malattia ALDO CAPITINI (69 anni) educatore, filosofo, politico e Antifascista.
Il 18 ottobre del 1977 muore a Pianzano di Carpineti (RE) dopo una breve malattia DOMENICO ORLANDINI (64 anni, nome di battaglia Carlo) presbitero, Partigiano e Antifascista.
Il 15 ottobre del 1920 muore a Palermo ucciso da un sicario della mafia GIOVANNI ORCEL (33 anni) tipografo e sindacalista socialista.
L’8 ottobre del 1998 muore a Caccamo (PA) ucciso dalla mafia con colpi di fucile DOMENICO GERACI (44 anni), politico e sindacalista.
vedi: Il coraggio di un politico: DOMENICO GERACI
Il 3 ottobre del 1920 muore a Noto (SR) ucciso dalla mafia con un colpo di pistola PAOLO MIRMINA (23 anni) sindacalista socialista molto attivo nella lotta per le terre siciliane.
Da sempre si era scontrato con i poteri forti della mafia siciliana che mal tolleravano il suo impegno a favore dei lavoratori e dei contadini locali.
Mirmina infatti era diventato giovanissimo capolega dei braccianti alla Camera del Lavoro di Noto e osò sfidare i possidenti terrieri per difendere i diritti dei contadini.
Il suo omicidio avvenne durante il comizio del parlamentare socialista Vacirca, partito non gradito al “potentato” perché era dalla parte del popolo: gli squadristi dei “baroni” – dietro specifico incarico – stavano disturbando il comizio per fa sì che Vacirca non parlasse e se ne andasse e il giovane Mirmina li raggiunse per invitarli a smetterla. La riposta fu un colpo di pistola dritto al cuore. I 4 delinquenti – che peraltro avevano già precedenti penali – furono assolti con formula piena.
I resti di Mirmina riposano nel cimitero di Noto.
Il 15 ottobre 1944, sul luogo dell’omicidio venne deposta una targa commemorativa. L’incisione recita:
“Qui umile ed impavido difensore della sublime causa proletaria cadeva colpito da ignobile mano sicaria Paolo Mirmina il 3 ottobre 1920. Il proletariato netino nel XXVI della sua scomparsa lancia il severo monito che non invano caddero tutte le gloriose avanguardie dell’avvenire sociale”.
Il 3 ottobre del 1931 muore sul mar Tirreno in un incidente aereo LAURO DE BOSIS (30 anni) scrittore, poeta e Antifascista.
Il 27 settembre del 1956 muore a Firenze PIERO CALAMANDREI (67 anni) Padre della Costituzione Italiana, “Cantore” della Resistenza, Padre costituente e Combattente per la giustizia come giurista, come uomo politico, come uomo di cultura.
Il 27 Settembre 1960 viene ucciso a Lucca Sicula (AG) con vari colpi di lupara da parte di sicari mafiosi PAOLO BONGIORNO (38 anni) sindacalista e politico comunista.
vedi: Il coraggio di un jurnataru: PAOLO BONGIORNO
Il 27 settembre 1943 a Napoli inizia l’insurrezione del popolo napoletano contro gli occupanti tedeschi.
L’insurrezione partì dal quartiere del Vomero per propagarsi in tutta la città e vide impegnati civili e militari con grande coraggio e generosità. L’insurrezione ( nota come Le quattro giornate di Napoli) durerà fino al 30 settembre quando gli occupanti tedeschi furono costretti a lasciare la città lasciando dietro di loro incendi e stragi. Il 1 ottobre gli Alleati entrarono in Napoli già liberata.
Il bilancio degli scontri durante le “quattro giornate” non è concorde nelle cifre: secondo alcuni autori, nelle settantasei ore di combattimenti, morirono 168 partigiani e 159 cittadini; secondo la Commissione ministeriale per il riconoscimento partigiano le vittime furono 155 ma dai registri del Cimitero di Poggioreale risulterebbero 562 morti.
Il 22 settembre 1970 muore a Torino, dopo una lunga malattia, PIETRO CHIODI (55 anni, nomi di battaglia Piero e Valerio) filosofo, docente universitario, Antifascista e Partigiano.
Il 22 Settembre del 1919 viene ucciso a Prizzi (PA) da sicari mafiosi con due colpi di fucile GIUSEPPE RUMORE sindacalista e segretario locale del Partito Socialista.
Il 22 Settembre 1946 vengono uccisi ad Alia (PA) con una bomba a mano GIROLAMO SCACCIA e GIOVANNI CASTIGLIONE contadini.
Mentre era in corso una riunione di contadini, nella casa del segretario della Camera del Lavoro ad Alia, per discutere delle possibilità di assegnare i feudi “Raciura” e “Vacco” alle cooperative di contadini, in seguito ai decreti “Gullo” (ottobre 1944), ignoti lanciarono bombe a mano all’interno della casa e poi spararono numarosi colpi di lupara. I contadini Scaccia e Castiglione morirono sul colpo, mentre altri 13 rimasero feriti. Nessuno venne condannato per l’attentato e i resti di Scaccia e Castiglione riposano nel cimitero di Alia.
Il 19 settembre 1887 muore suicida ad Udine MARZIANO CIOTTI (48 anni) Patriota risorgimentale e garibaldino.
Vedi: L'uomo che ha dato tutto alla Patria: MARZIANO CIOTTI
Il 14 settembre 1944 muore presso Gombola di Polinago (MO) in combattimento contro i tedeschi FRANCO CESANA (12 anni) studente e Partigiano.
Vedi: Il ragazzo che volle diventare Partigiano: FRANCO CESANA.
L’11 settembre 1869 muore per i postumi di alcune ferite a Belgirate (Verbania) GIOVANNI CAIROLI (27 anni) militare e Patriota risorgimentale italiano.
vedi: La generosità di un giovane: GIOVANNI CAIROLI
L’11 settembre 1945 viene ucciso a Ficarazzi (PA) a colpi di lupara da parte di sicari mafiosi AGOSTINO D’ALESSANDRO guardiano di pozzi e segretario della locale Camera del Lavoro.
vedi: Il coraggio di un guardiano: AGOSTINO D'ALESSANDRO
Il 10 settembre del 1943 verso le 14 viene ucciso all’inizio di viale Giotto (Roma) combattendo per la difesa di Roma RAFFAELE PERSICHETTI (28 anni) insegnante, Partigiano e Azionista.
L’8 settembre 1943 muore impiccato dalla Gestapo nel carcere di Plötzensee a Berlino JULIUS FUCIK (40 anni) giornalista, scrittore, Partigiano, Antinazista cèco.
L’8 settembre 1943 inizia la RESISTENZA ITALIANA al nazi-fascismo che durerà fino al 25 aprile 1945.
Il 6 settembre del 1957 muore a Sorrento (NA) dopo una breve malattia GAETANO SALVEMINI (84 anni) storico, politico, educatore, meridionalista e Padre dell’Antifascismo.
vedi: La forza della coscienza: GAETANO SALVEMINI
Il 5 settembre del 2010 viene ucciso a Pollica (SA) con 9 colpi di pistola in un agguato camorristico ANGELO VASSALLO (57 anni) imprenditore ittico, politico e sindaco.
Il 3 settembre 1974 muore a Macchia di Spezzano Piccolo (Cosenza) dopo una breve malattia FAUSTO GULLO (87 anni) avvocato, politico, ministro, Antifascista e Padre Costituente italiano.
Il 29 agosto del 1944 muore fucilato dai nazifascisti nel poligono di Bolzano GASTONE FRANCHETTI (24 anni, nome di battaglia Fieramosca) alpino, attivista Antifascista e capo partigiano delle “Fiamme Verdi”.
vedi: La Resistenza di Fieramosca: GASTONE FRANCHETTI
Il 29 agosto del 1944 muore fucilato dai nazifascisti a Laiano di Filettole (Pisa) don LIBERO RAGLIANTI (29 anni) presbitero, Partigiano e Antifascista.
Vedi: La Resistenza di un pievano: don LIBERO RAGLIANTI
Il 29 agosto tra il 29 e il 32 d.C ( data presunta) muore a Macheronte (collina fortificata oggi in Giordania), decapitato per ordine del tetrarca della Galilea Erode Antipa, GIOVANNI FIGLIO DI ZACCARIA ( forse 30/32 anni, detto il Battista) asceta ebraico, predicatore e Resistente.
Il 27 agosto del 1880 muore suicida a Catanzaro RAFFAELE PICCOLI (61 anni) Patriota risorgimentale, rivoluzionario italiano e difensore della Repubblica Romana del 1849.
Il 25 agosto del 1944 muore a Ravenna impiccato da un reparto di militi fascisti UMBERTO RICCI (22 anni, nome di battaglia Napoleone) studente e Partigiano.
Il 23 agosto del 1927 muoiono giustiziati sulla sedia elettrica nel penitenziario di Charlestown (Boston, USA) NICOLA SACCO (36 anni, calzolaio) e BARTOLOMEO VANZETTI (39 anni, pescivendolo) anarchici italiani.
Vedi: La forza morale di due anarchici: SACCO e VANZETTI.
Il 23 agosto 1923 muore ad Argenta (FE) ucciso a bastonate da parte di squadristi fascisti don GIOVANNI MINZONI presbitero e Antifascista.
Il 21 agosto del 1926 presso la foce del fiume Incastro ad Ardea (RM) viene trovato senza vita, forse suicida o ucciso, don GIUSEPPE FABRIZI (64 anni) presbitero, parroco di Ardea dal 1898 al 1906, contadino e Antifascista.
Il 20 agosto 1799 muore impiccato dal potere borbonico in piazza del Mercato a Napoli MICHELE NATALE (48 anni) vescovo di Vico Equense (NA) e responsabile della Repubblica Napoletana del 1799.
Il 20 agosto 1799 muore impiccata dal potere borbonico in piazza del Mercato a Napoli ELEONORA FONSECA PIMENTEL (47 anni) giornalista, scrittrice, politica, rivoluzionaria e Madre della Repubblica Napoletana del 1799.
Vedi: Una donna per la Repubblica: ELEONORA FONSECA PIMENTEL
Il 14 agosto 1944 muore a Meloncello di Bologna (BO) fucilata da un reparto di nazifascisti IRMA BANDIERA (29 anni, nome di battaglia Mimma) partigiana e Antifascista comunista.